Palazzo Legari

DONATVS LECARVS TRICASIVS HANC AEDICVLAM SIBI POSTERISQ(VE) SVIS AC AMICIS OMNIBVS AERE SVO VIVENS A FVNDAMENTIS EREXIT. 1536.

“Donato Lècari da Tricase, benestante, eresse dalle fondamenta questa casetta per sè, per i suoi discendenti e per gli amici tutti. 1536”.

Il palazzo, in stile rinascimentale nel cuore del borgo antico, fu fatto costruire dal ricco mercante tricasino Donato Legari, come si legge nell’epigrafe che corre lungo tutta la facciata. Il filosofo di Alessano Cesare Rao, figura rilevante nella storia del pensiero del Rinascimento, ne ha fatto un personaggio delle sue opere (cfr. C. Rao, “Il sollazzevol convito”, Pavia 1562, passim; ID., “Le argute e facete lettere”, Brescia 1562, pp. 197-201).

L’eccessiva generosità del signore destò preoccupazione tra i suoi eredi: nel 1574 il Legari, “troppo ricco per la sua età e, insieme, troppo vecchio per la sua ricchezza, morì strangolato nel suo letto da un sicario, un certo Placido Papa, su ordine del nipote, Scipione Gadaleta (figlio di una figlia del Legari e fratello della moglie di Cesare Rao). Un interessante saggio sulla vicenda è stato scritto dallo storico Giovanni Papuli (“Cesare Rao, Scipione Gadaleta e l’uccisione di Donato Legari”, in Almanacco salentino 1970-72, Lecce 1972, pp. 129-151).

Il palazzo è stato per lungo tempo proprietà della famiglia Sangiovanni. Acquisito alla proprietà del Comune di Alessano sul finire del ‘900, è oggi sede della Biblioteca comunale e ospita realtà associative e attività laboratoriali che lo rendono un cuore pulsante della comunità.

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15 March 2019

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